
Ca’ VI
a. 2023/2025



Tipologia:
Abitazione unifamiliare
Segni particolari:
Due corpi di fabbrica che definiscono una corte; fronte chiuso verso la strada, apertura verso il paesaggio.
L’idea:
Il sito si trova a Villafranca, nel paesaggio della campagna veneta: frutteti, visuali verso le Prealpi e, in prossimità, una strada ad alto scorrimento e costruzioni recenti prive di qualità. Il progetto assume questa condizione e organizza l’abitazione attorno al tema della corte, recuperando un rapporto ordinato con il paesaggio.
La composizione è definita da due corpi di fabbrica che racchiudono lo spazio interno. Verso l’esterno l’edificio si presenta compatto, con aperture rarefatte, in modo da ridurre l’impatto delle visuali e del rumore. All’interno, la corte diventa il centro della casa: le piantumazioni schermano le presenze meno favorevoli e costruiscono due direzioni principali, una sul giardino ravvicinato e una verso l’orizzonte.
Un percorso continuo connette zona giorno e zona notte e prosegue all’esterno come passaggio coperto, portico e tettoia sul lato nord. La corte si attraversa sia dall’interno sia dall’esterno, e lungo questo movimento si incontrano inquadrature e prospettive sempre intenzionali: viste ravvicinate sul giardino, tagli obliqui tra i volumi, aperture che portano lo sguardo fino all’orizzonte.
Il risultato è un edificio che si difende dove il contesto lo impone e si apre dove il paesaggio lo consente. In alcuni punti adotta un linguaggio duro, senza concessioni, per chiarire il limite e proteggere la vita domestica. Il principio della corte viene così ripreso in una forma contemporanea, essenziale e leggibile, costruita per sequenze e non per effetti.
