Ca’ VI

Tipologia: Abitazione unifamiliare

Dimensione: Volumetria 367,72 mc

Cronologia: Progetto 2022-2023; Realizzazione in corso

Segni particolari: Due corpi di fabbrica che racchiudono la corte, orientando lo sguardo verso il paesaggio.

L’idea:

Il sito, posto appena oltre il perimetro del centro abitato di Villafranca, si colloca in un contesto che richiama la matrice della campagna veneta, seppur fortemente compromessa da interventi di recente edificazione.
A caratterizzare positivamente il luogo sono le coltivazioni di alberi da frutto, oltre le quali si intravedono le Prealpi Veronesi e Bresciane; il panorama include anche la cupola e il campanile del paese limitrofo. Tuttavia, il paesaggio è segnato da una strada ad alto scorrimento, abitazioni che si discostano dalla tipologia tradizionale oltreché edifici produttivi privi di valore architettonico.

Il progetto

Il progetto si propone di restituire centralità agli elementi caratterizzanti del paesaggio, relegando ai margini le sue intrusioni. La tradizione rurale veneta diviene matrice generativa, con una rilettura contemporanea dell’impianto a corte: impenetrabile verso l’esterno, e denso di vitalità all’interno.
La composizione si articola attorno a due corpi di fabbrica che delimitano la corte, completata da piantumazioni disposte in funzione di una narrazione scenografica. Queste schermano le visuali dissonanti, aprendo prospettive verso il paesaggio integro. Due sequenze prospettiche si delineano:
– Una scena ravvicinata che abbraccia il giardino e la corte;
– Una fuga prospettica che si dispiega verso l’orizzonte.

Le scelte compositive

Le pareti prospicienti la strada e i lotti confinanti manifestano un linguaggio severo, segnato dalla rarefazione delle aperture. In netto contrasto, l’interno della corte si apre, articolandosi attorno a un percorso che connette gli spazi domestici principali — la zona giorno e la zona notte — e amplifica le prospettive descritte.
Questo tracciato trova continuità all’esterno, con un passaggio coperto che si dilata nel porticato, e culmina nella tettoia posta a nord.

Il nodo focale

Il dualismo tra interno ed esterno si risolve nell’ingresso, punto di incontro tra i due corpi di fabbrica e fulcro dell’intera composizione. Attraverso la porta d’accesso vetrata si percepiscono scorci graduali:
– Lo spazio interno della casa;
– La corte con il suo paesaggio costruito;
– L’orizzonte lontano, verso il quale lo sguardo scivola armoniosamente.
Il progetto si configura dunque come una riflessione sull’abitare dove il linguaggio della tradizione dialoga con le istanze della contemporaneità, componendo un equilibrio che celebra il paesaggio e la dimensione domestica.