Nel campo dei beni culturali la tecnica termografica viene impiegata come tecnica non distruttiva, in particolare nell’evidenziazione di:
- distacchi e delaminazioni di affreschi durante la fase della progettazione del restauro;
- componenti strutturali e impiantistiche celate al di sotto degli intonaci, permettendo di evidenziare la trama della tessitura muraria grazie alla differente conducibilità termica dei mattoni e delle malte di allettamento, e di porre in evidenza archi di spinta, finestre e altre aperture murate;
- componenti che possono necessitare di trattamenti particolari che, se scoperti solo in fase di cantiere, potrebbero causare spiacevoli sorprese di notevole dispendio economico;
- disuguaglianze strutturali e particolari fenomeni di degrado del materiale;
- efficacia delle azioni di consolidamento strutturale.
Benefici derivati
- corretta progettazione delle operazioni di restauro riducendo gli imprevisti;
- immediata evidenziazione della struttura dell’immobile fornendo un ausilio anche sulla datazione del manufatto in base allo studio della dimensione del mattone;
- ausilio nella fase di preventivazione;
- riduzione dei costi dovuti a fermo cantiere.