Nei paesi nordici ovvero dalla Provincia Autonoma di Bolzano fino a Capo Nord, tutti gli Stati stanno indirizzando i loro sforzi per portare il consumo degli immobili a livelli minimi. Ad esempio l’Austria punta verso le case Passive entro il 2015 o addirittura la Svezia che entro il 2020 vuole affrancare totalmente il fabbisogno energetico per gli edifici dalle fonti fossili.
La casa Passiva è per definizione una casa che ha un fabbisogno energetico per il riscaldamento invernale inferiore ai 15 kWh/metri quadri ovvero 1,5 litri di gasolio per metri quadri annuo. Oggi in Italia le abitazioni secondo la legge 10 del 91 dovrebbero consumare attorno ai 100 kWh/metri quadri ovvero 10 litri di gasolio.
La nota dolente è che raramente si sono conseguiti questi già scarsi obiettivi. Gli immobili precedenti alla legge ’91 sono quasi sempre scarsamente isolati se non per nulla, e i consumi si aggirano solitamente al di sopra dei 200 kWh/metri quadri all’anno: oltre 20 litri/metri quadri.
Con il D.lgs n. 192/2005 e poi con il D.Lgs 311/2006 il legislatore ha cercato di abbassare notevolmente i consumi energetici degli immobili, con la finanziaria 2007 ha cercato di favorire il risparmio energetico grazie alle detrazioni fiscali del 55%.
Ciò nonostante non sono ancora state pubblicate le linee guida nazionali, e sono ancora davvero poche le regioni che hanno adottato una certificazione energetica. L’atteggiamento italiano è fino ad oggi stato contraddistinto da una forma mentis culturale trasversale in moltissimi campi; da un lato assistiamo a un immobilismo della pubblica amministrazione, incapace di prendere iniziative, dall’altro gli imprenditori e purtroppo anche molti cittadini che, qualora si trovino nella necessità di dover affrontare interventi di nuova costruzione o di riqualificazione energetica, generalmente optano per l’intervento minimo.
Mentre in Italia si persegue l’intervento minimo i nostri consumi sono notevolmente superiori rispetto ad altri paesi. Considerando il continuo aumento dei costi energetici non è davvero la scelta più lungimirante. Per questo Ecospazi consiglia di evitare un pericoloso fai da te, non si può improvvisare una riqualificazione energetica senza un solido bagaglio culturale e scientifico che consenta di valutare attentamente ogni singolo immobile e a progettarne accuratamente i dettagli. Difatti solo una progettazione accurata permette di intervenire con accorgimenti realmente efficaci.
Per questo Ecospazi si sta spingendo verso una fattiva collaborazione tecnica con le realtà più interessanti del settore, convinti che solamente grazie al continuo lavoro di sperimentazione e aggiornamento è possibile far crescere la cultura del risparmio energetico.
Spesso quest’ultimo si identifica con i pannelli solari. Le energie alternative sono sicuramente una fondamentale fonte di approvvigionamento energetico e possono essere insostituibili laddove sia impossibile intervenire sull’involucro edilizio. Resta comunque il fatto che mentre i pannelli solari per la produzione di acqua calda hanno generalmente un tempo di rientro economico di pochi anni, trattandosi di fotovoltaico questo tempo si allunga considerevolmente. Il raggiungimento delle convenienza economica con il solare fotovoltaico si ha in gran parte grazie al finanziamento che viene erogato da soggetti pubblici e quindi pagato dall’intera collettività.
Ecospazi è assolutamente convinta della bontà della fonte energetica solare, anche se non individua in essa la massima convenienza per l’utente finale, in quanto altri interventi dovrebbero avere la priorità per ottenere un effettivo risparmio energetico. Inoltre occorre sottolineare che ridurre i consumi energetici, a differenza di apportare nuove energie seppur pulite, garantisce un comfort migliore nell’abitabilità dell’immobile. In sintesi si può dire che la nostra approvazione nei confronti delle energie alternative è totale, ma che l’uso di queste diventa davvero opportuno solamente dopo aver ridotto i consumi dell’involucro edilizio.
Contattateci e vi daremo maggiori informazioni circa i nostri studi sulla convenienza economica dei diversi interventi.