Rientrato l’ing. Dani dai sopralluoghi all’Aquila
IL SISMA PUO’ FARE DANNI ANCHE QUI
Da l’Arena di Verona
L’assemblea annuale dell’Ordine degli ingegneri, al 25mo anno di fondazione, è stata l’occasione per una riflessione sulla qualità del costruito e sulle nuove frontiere della professione, alla luce di quando accaduto in Abruzzo.
“Un nostro team”, dichiara il presidente, Mario Zocca, “è rientrato da una missione in Abruzzo per valutare lo stato del costruito in collaborazione con la Protezione civile e la Regione Abruzzo. La situazione non è confortante: occorre più responsabilità da parte di chi controlla la qualità dei materiali e le modalità costruttive. Le leggi ora ci sono, le nuove norme tecniche di costruzione tanto attese speriamo entrino in vigore a giugno 2010, come promesso. Non è, questo mio, un mea culpa, perchè sono convinto di rappresentare professionisti preparati e corretti quali quelli scaligeri, ma ci vuole un’attenzione ancora maggiore. Soprattutto, noi professionisti dobbiamo prenderci la responsabilità di svolgere gli incarichi per i quali siamo e ci siamo formati”.
Dal 2001, all’interno dell’Ordine degli ingegneri sono stati costituiti tre distinte sezioni. “La distinzione è un primo passo”, conclude Zocca, “per contrastare quella prassi che assegna a chi sia laureato in ingegneria qualsiasi incarico. Ci sono specializzazioni, professionalità e competenze tra le più variegate sotto il cappello dell’ingegnere. I committenti dovrebbero tenerne conto e valutare attentamente il professionista che scelgono e, analogamente, l’ingegnere dovrebbe accettare gli incarichi che gli vengono proposti”.
Giovanni Marini, Emanuela Favalli Giovanni Dani, il team di ingegneri inviati in Abruzzo, ha riferito in assemblea ai colleghi la propria esperienza. Marini ha confermato che quanto avvenuto nelle zone terremotate potrebbe succedere anche nel veronese. “Un intonaco o un infisso ben fatto non significa assolutamente una casa sicura e a norma”, ha continuato Marini, “sarebbe utile supportare il nostro acquisto con l’aiuto di un tecnico indipendente”.
A margine dell’assemblea si è festeggiato il numero del 25mo anno del Notiziario, l’house organ del Collegio,
“Ho fondato e diretto per questi 25 anni il nostro Notiziario”, ha dichiarato Maurizio Cossato, “ma adesso d’intesa con il Comitato di redazione ho deciso che era ora di passare il testimone, puntando sui tanti giovani, che negli anni hanno contribuito a rendere vivo e vitale il nostro strumento informativo”.